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	<title>Commenti a: Romantico pop californiano di G. Tedesco</title>
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	<description>&#34;Contemporaneo è colui che riceve in pieno viso il fascio di tenebra che proviene dal suo tempo&#34;.</description>
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		<title>Di: LucaSclafani</title>
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		<dc:creator>LucaSclafani</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 17 Feb 2009 16:51:55 +0000</pubDate>
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		<description>&quot;Romantica&quot; dell&#039;amico Giovanni Tedesco è piaciuta molto anche a me. Il punto di maggior forza di quest&#039;esposizione credo fosse nel suo essere, a dispetto del tema &quot;tradizionale&quot; del paesaggio e del bosco, nient&#039;affatto conciliante o consolatoria (perciò assolutamente &quot;alla Tedesco&quot;). solo gli spettatori più superficiali e disattenti hanno pensato di trovarsi al cospetto di un&#039;amena celebrazione della Natura. A smentirli basterebbero le dichiarazioni dello stesso autore su una sua presunta intenzione di restituire sensazioni sulla caducità dell&#039;esistenza (dichiarazioni di un artista che in quanto tali mirano non già ad esplicitare il reale contenuto del proprio lavoro quanto forse ad aggiungere un nuovo elemento che possa scatenare e rafforzare significati già presenti). Forse però non coglie nel segno nemmeno la tua interpretazione che, insieme a quella per altri versi acuta di De Vecchi, vorrebbe rintracciare una presunta ascendenza Pop di &quot;romantica&quot;. Infatti a me pare che l&#039;opera di Giovanni Tedesco sia stata, sin dai suoi esordi, una consapevole e spesso tormentata ricerca di un territorio quanto più lontano possibile da quello della Pop Art. Cos&#039;altro erano altrimenti gli inizi direttamente riconducibili al clima di un movimento come la Transavanguardia (tutt&#039;altro che tecnologico, internazionalistico, massmediologico)? Come non vedere i continui riferimenti alla tradizione europea del Moderno se non come un tentativo di riportare in vita (sotto una luce nuova e personalissima) la centralità della cultura europea contro lo strapotere delle icone statunitensi? In questi anni Giovanni ha rivisitato Depero, la Metafisica, Balthus, i miti più antichi (Bacco, Pasifae, ecc.) e perfino i Costruttivisti russi. Mai ha adottato i simboli del consumismo tanto amati da Warhol, Lichtenstein e compagni. Per questo ritengo questi recentissimi aesaggi 2romantici&quot; di Giovanni perfettamente conseguenti rispetto al suo percorso: di una coerenza direi spiazzante e paradossale. Cosa c&#039;è oggi di più lontano dalla celebrazione delle immagini &quot;popolari&quot; della pubblicità (sempre più inefficaci e sbiadite a dire il vero) dell&#039;evocazione di un&#039;atmosfera? Di &quot;Romantica&quot; resterà soprattutto questo formidabile &quot;dispositivo&quot; di sensazioni il cui funzionamento determina la &quot;scomparsa&quot; delle immagini di cui si compone.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;Romantica&#8221; dell&#8217;amico Giovanni Tedesco è piaciuta molto anche a me. Il punto di maggior forza di quest&#8217;esposizione credo fosse nel suo essere, a dispetto del tema &#8220;tradizionale&#8221; del paesaggio e del bosco, nient&#8217;affatto conciliante o consolatoria (perciò assolutamente &#8220;alla Tedesco&#8221;). solo gli spettatori più superficiali e disattenti hanno pensato di trovarsi al cospetto di un&#8217;amena celebrazione della Natura. A smentirli basterebbero le dichiarazioni dello stesso autore su una sua presunta intenzione di restituire sensazioni sulla caducità dell&#8217;esistenza (dichiarazioni di un artista che in quanto tali mirano non già ad esplicitare il reale contenuto del proprio lavoro quanto forse ad aggiungere un nuovo elemento che possa scatenare e rafforzare significati già presenti). Forse però non coglie nel segno nemmeno la tua interpretazione che, insieme a quella per altri versi acuta di De Vecchi, vorrebbe rintracciare una presunta ascendenza Pop di &#8220;romantica&#8221;. Infatti a me pare che l&#8217;opera di Giovanni Tedesco sia stata, sin dai suoi esordi, una consapevole e spesso tormentata ricerca di un territorio quanto più lontano possibile da quello della Pop Art. Cos&#8217;altro erano altrimenti gli inizi direttamente riconducibili al clima di un movimento come la Transavanguardia (tutt&#8217;altro che tecnologico, internazionalistico, massmediologico)? Come non vedere i continui riferimenti alla tradizione europea del Moderno se non come un tentativo di riportare in vita (sotto una luce nuova e personalissima) la centralità della cultura europea contro lo strapotere delle icone statunitensi? In questi anni Giovanni ha rivisitato Depero, la Metafisica, Balthus, i miti più antichi (Bacco, Pasifae, ecc.) e perfino i Costruttivisti russi. Mai ha adottato i simboli del consumismo tanto amati da Warhol, Lichtenstein e compagni. Per questo ritengo questi recentissimi aesaggi 2romantici&#8221; di Giovanni perfettamente conseguenti rispetto al suo percorso: di una coerenza direi spiazzante e paradossale. Cosa c&#8217;è oggi di più lontano dalla celebrazione delle immagini &#8220;popolari&#8221; della pubblicità (sempre più inefficaci e sbiadite a dire il vero) dell&#8217;evocazione di un&#8217;atmosfera? Di &#8220;Romantica&#8221; resterà soprattutto questo formidabile &#8220;dispositivo&#8221; di sensazioni il cui funzionamento determina la &#8220;scomparsa&#8221; delle immagini di cui si compone.</p>
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		<title>Di: giovanni</title>
		<link>http://lnx.o-zonestudio.com/2009/01/31/83/comment-page-1/#comment-5</link>
		<dc:creator>giovanni</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 17 Feb 2009 00:04:38 +0000</pubDate>
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		<description>fica questa cosa che hai scritto: non sapevo che avevi questi poteri da critico d&#039;arte,spero vederti venerdì sera.giovanni</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>fica questa cosa che hai scritto: non sapevo che avevi questi poteri da critico d&#8217;arte,spero vederti venerdì sera.giovanni</p>
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		<title>Di: Andrea</title>
		<link>http://lnx.o-zonestudio.com/2009/01/31/83/comment-page-1/#comment-3</link>
		<dc:creator>Andrea</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 01 Feb 2009 22:54:32 +0000</pubDate>
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		<description>Caro Mauro, mi piace quello che hai fatto e devo dire che scrivi molto bene. La strada è quella giusta... dovresti mandare a Giovanni il link cosi potrà leggere quello che hai scritto sulla mostra. Sono sicuro che gli farà molto piacere (gioted@alice.it). Anche i fotoritocchi sono molto simpaticii. Bravo!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Caro Mauro, mi piace quello che hai fatto e devo dire che scrivi molto bene. La strada è quella giusta&#8230; dovresti mandare a Giovanni il link cosi potrà leggere quello che hai scritto sulla mostra. Sono sicuro che gli farà molto piacere (gioted@alice.it). Anche i fotoritocchi sono molto simpaticii. Bravo!</p>
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