Son passati vent’anni circa dal mio primo Macintosh, un vecchio Classic SE, con cui battei la mia tesi di laurea. Da allora non ho mai + abbandonato il “pensiero differente” di Apple. Sapeste quante volte mi son chiesto e mi son posto il dilemma, professionale soprattutto, se fosse ancora una volta il caso di comprare o meno l’ennesimo dispositivo di tendenza della mitica casa di Cupertino, per continuare ad avere quella sensazione strana di attaccamento, di passione per un oggetto, direi quasi da protesi, che tutti i vari computer device di Apple mi hanno procurato. Da workstation per la grafica e laptop, dall’iPod o all’iPhone, tutto mi è familiare e tutto mi gira intorno da + di un decennio, tanto che ormai pensavo di aver esaurito, visto l’età e qualche OS Windows e Linux in +, l’entusiasmo che provavo nel definirmi molto tempo fa, un mac-life irriducibile contro l’orda barbara dei PC-nani .
Ma questo nuovo simpatico oggetto interattivo ed invitante, dall’aspetto “gentile e fine” e allo stesso tempo morfologicamente futuristico, dal nome genialmente scontato, venuto a far parte della famiglia degli i+qualcosa, l’iPad, mi ha procurato di nuovo l’acquolina in gola! Allora come sempre mi son messo a cercare informazioni su iPad prima di comprarlo o suggerirlo a qualcuno.
Risultato: al momento sono due i post che ho tirato fuori da varie letture in giro qua e là. Il primo datava ancora febbraio 2010 ed ero soprattutto alla ricerca di aspetti prettamente tecnici e di software. Il secondo, questo che mi accingo a pubblicare, vuole soltanto riportare alcuni up and down rilevati nelle “ultime ore” sul net, quando ufficialmente la vendita è partita anche in Italia e le code di attesa sono veramente impressionanti, battendo le stesse fatte per il mitico iPhone.
iPad di Apple è il dispositivo di calcolo più atteso del nuovo decennio, soprattutto perché ridisegna la progettazione e l’interfaccia del PC.
Questa “computer tablet” è la prima tavoletta touch-based progettata per aggredire il mercato di massa, attraverso la sua facilità di utilizzo, ch’è quindi il suo punto forza principale.
Avevamo già avuto a che fare con le Tablet PC, come quella della Hewlett-Packard che Microsoft presentò nel 2001. A quel tempo, il presidente di Microsoft, Bill Gates aveva già parlato della tavoletta come “un PC praticamente senza limiti e che entro cinque anni sarebbe diventato la forma più popolare di PC in America.”
Ovviamente, questo non è mai accaduto! Ma quelle tablet erano basate su un sistema d’interfaccia “pen-computing”, in pratica una penna-stilo digitale al posto di un mouse e tastiera. Adesso però, il già mitico iPad rappresenta una nuova generazione di tavolette PC basate su una nuova interfaccia, più naturale, il famoso touch-screen che ha fatto il successo primordiale di iPhone, per esempio, o del Palm Pre o dell’Android di Google.
Nonostante ciò, molti esperti si chiedono ancora se il touch-screen di iPad riuscirà dove la Pen-tablet ha fallito.
Su internet ci sono “miliardi di byte” dedicati all’iPad, i suoi pregi e i suoi difetti, e anche le Tv non scherzano su questo nuovo computing device. Avevo già in febbraio di quest’anno, su questo mio blog, stilizzato alcuni punti del profilo del nuovo dispositivo. Il suo target da consumatore, le diversità essenziali da uno smartphone, a livello hardware e software, e che sostanzialmente esso si prospettava come un gadget da passatempo, per chi ama le apps giochi, il multimedia e l’intrattenimento d’informazione.
Naturalmente adesso il quadro comincia a delinearsi meglio e le informazioni sono sempre + puntuali sul prodotto.
Ad esempio nello stilare le “top features” (Caratteristiche principali) dell’Ipad alcuni esperti segnalano:
1. La forza del fattore forma: iPad è straordinariamente sottile e minimalista per un computer abbastanza potente. Rispetto a un computer portatile, il dispositivo è ancora + portatile e ancora + accessibile da usare, soprattutto per quei lavoratori che di solito non hanno una buona dimestichezza con la tecnologia. E qui mi viene da pensare al mio amico Fabio che da una vita mi dice che con i computer ha litigato dalla nascita, troppo complicato per lui!
2. Lunga durata delle batterie: funzione micidiale e decisiva per l’acquisto di un iPad, ha oltre 10 ore di autonomia reali. Ciò significa che quasi mai c’è bisogno di ricaricare durante il giorno, questo rende la vita facile per esempio ad un altro mio amico che vive in Australia, Andrea, che per un intero volo, quando viaggia tra i due emisferi del globo, potrebbe coprire l’intero viaggio, togliendo dal computo naturalmente i momenti di pennichella.
3. Ottimo dispositivo di lettura: dopo varie prove dell’iPad, durate per settimane, molti dicono che esso è diventato presto la loro scelta preferita per la lettura di file PDF, dossier-business, e anche lunghi articoli dal web. Questo soprattutto perché l’iPad ha un eccellente schermo ad alta risoluzione e ti dà libertà di lettura anche in luoghi che in genere sono ideali per leggere un quotidiano o una rivista, all’aperto sotto il sole e a cielo aperto. Perfetto per il mio amico Max, anche lui non un grande smanettone, che avendo un locale turistico ed esotico in piena natura sulla spiaggia, vorrebbe un dispositivo che gli facilitasse l’utilizzo di servizi d’informazione web e di risorse multimediali senza dover mai lasciar perdere il fascino del suo ambiente di lavoro, all’aria aperta su di un incantevole spiaggia di fronte all’azzurro mare siciliano.
4. Buona la velocità: le prestazioni di calcolo di iPad è sorprendentemente ottima. Quasi tutte le funzioni sono notevolmente più veloci su iPad che sulla maggior parte degli smartphone. Rispetto ad un laptop, l’iPad si accende immediatamente e apre le applicazioni in pochi secondi. Questa volta sarebbe il caso ideale di Cathy, che appena si va oltre i 60 secondi di booting (avvio del sistema operativo) si è già accesa una sigaretta e preparato un caffè.
Adesso, però, mi tocca citare una serie di “down features” o drawbacks (svantaggi) di iPad per compensare.
1. I limiti del “Light computing”: mentre l’iPad è ricco di potenza per gestire un sacco di compiti informatici diversi, la sua mancanza di tastiera e mouse limita il suo potere come dispositivo d’immissione dati. Utilizzando l’iPad in sostituzione completa del PC sul lavoro potremmo sentirci meno produttivi del normale. Un pochino come quei lavoratori che non appena non hanno un mouse per utilizzare il laptop si sentono male! E qui evidentemente manca anche la tastiera, certo potrete sempre comprarla a parte sia in versione wifi o in versione dock ($70 in entrambi i casi). Solo che nel caso optiate nella versione dock dovrete sempre utilizzare l’ipad in modalità verticale, essendo l’attacco alla tastiera solo su di un lato verticale del dispositivo, quando magari il bello, come l’iPhone del resto, è la libertà di posizionare il dispositivo come meglio ci aggrada per visionare i nostri documenti.
2. Si è dolcemente e lucidamente imprigionati nell’ecosistema Apple: mentre Apple ha compiuto grandi sforzi per rendere il suo SO per iPhone (presente anche nell’iPad) più amichevole e duttile per l’impresa, l’iPad è ancora molto legato al software iTunes per molte delle sue funzioni di base e non è un computer stand-alone. Questo è un grande turn-off per molte aziende e reparti IT.
In definitiva, la versatilità è una delle cose che fa grande l’iPad. Lo si può utilizzare per leggere i file PDF + in grande, visionare le relazioni aziendali e utilizzare dashboard facilmente, guardare video clip piacevolmente e utilmente nel caso dell’e-learning, velocizzare il sistema di monitoraggio dei vari servizi giornalieri da desktop tipo e-mail, agenda e calendari; avere sempre con se la possibilità di visionare comodamente intere pagine Web in un palmo della vostra mano.
Comunque, l’iPad non è necessariamente fantastico in ogni sua funzione. E magari il fatto che non sia proprio indicato per risolvere specifici problemi a professionisti di aziende e reparti IT di livello senior non conta molto rispetto al poter essere per esempio d’aiuto nel risparmiare sui costi della formazione e della risoluzione di problemi d’approccio e velocità per alcune tipologie di lavoratori al computer. Penso per esempio ad un certo tipo di operatori in “cloud computing”, l’e-learning, o ad attività professionali di micro-informazione o di marketing via social-networking, naturalmente a causa della sua estrema facilità d’utilizzo.
Forse è proprio nella forza della coerenza di pensiero che risiede l’ennesima rivoluzione di Apple.


La stella di