Ci sono angoli della terra che bisogna fissare nella nostra memoria prima che spariscano. Questo è il proposito che si è dato il Newsweek con un impressionante archivio di slide che rivisitano tutti i continenti e le loro meraviglie, naturali o costruite dall’uomo e che adesso sono minacciate dai cambiamenti climatici.
Fra i tanti magici posti, nella sezione Europa troviamo per l’Italia l’Abbazia di Lucedio, fondata dai monaci cistercensi nella regione dell’Alta Valle Po del Piemonte nel 1123, culla della produzione del riso italiano, produzione fortemente dipendente dall’acqua, dove la minaccia delle conseguenze del restringimento dei ghiacciai alpini e delle precipitazioni in diminuzione è forte. Per restare sempre in Italia, troviamo “la più incantevole città sull’acqua del mondo” Venezia, che lentamente è affondata di nove pollici e solo partendo dal secolo scorso. Qui, anche se è stata progettata una barriera contro le inondazioni, attualmente in costruzione, che può resistere ad un diluvio di 10 piedi, nuove misure potrebbero presto essere necessarie. Tanti bellissimi angoli di mondo che vanno dalle vigne di Cahors, nel sud della Francia, risalenti ai tempi dell’Impero Romano, molto sensibili ai cambiamenti climatici e all’aumento delle temperature, alle foreste di acacia del Sudan, che negli ultimi 50 anni la siccità ha colpito danneggiando anche la produzione di gomma, risorsa fondamentale dei piccoli agricoltori locali. Per non dire della Tundra norvegese, dove la pioggia sta inesorabilmente rimpiazzando la neve. Insomma un bollettino terribile sulla salute del pianeta che sembra disgraziatamente ineluttabile.
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"Contemporaneo è colui che riceve in pieno viso il fascio di tenebra che proviene dal suo tempo".
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Angoli di mondo a perdere…
Come l’effetto serra ucciderà gli Oceani per 100mila anni

Con la precisione indiscutibilmente scientifica con cui Wired tratta i suoi temi d’attualità, un articolo pubblicato il 26 gennaio 2009 (noto anche come il giorno del mio compleanno
), spiega come se non si arriva a ridurre drasticamente la polluzione (inquinamento ambientale) dovuta a l’effetto serra nei prossimi 50 anni, gli oceani potrebbero soffocare e restare sterili durante l’arco di tempo di 100 000 anni. Le acque diverrebbero sprovviste di vita, e una rottura durissima si provocherebbe nella catena alimentare.
In questo interessantissimo articolo, sono analizzati diversi scenari possibili, proposte simulazioni dure a digerire, per un avvenire dell’ umanità sempre + in bilico in un futuro neanche tanto lontano.
Potete consultare l’articolo seguendo il link: Wired


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