Due parole per spiegare questo video a chi non parla o non vuole avere niente a che fare con le lingue straniere, ed in particolare il francese.
Net-surfando su un blog francese dedicato al cinema ”Les Nouveaux Cinéphiles”, mi sono fortunatamente imbattuto su un cortometraggio graffiante e attuale, dal tono sarcasticamente didattico e caustico, realizzato nel 1989 da un cineasta brasiliano Jorge Furtado dal titolo ” Ile aux fleurs (Ilha das Flores)”.
Consigliato per chi vuole imparare il francese e allo stesso tempo sensibilizzarsi al ciclo vitale dei pomodori nel tortuoso meccanismo inesorabile della globalizzazione. E-learning a tutto spiano! buon divertimento.
o-zonestudio blog
"Contemporaneo è colui che riceve in pieno viso il fascio di tenebra che proviene dal suo tempo".
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Globalizzazione, Pomodoro e french e-learning
Apple congela Adobe Flash…
Apple, attraverso la voce del suo carismatico e indiscusso leader S. Jobs, ha appena annunciato nella giornata di giovedì che nel creare applicazioni per iPhone o iPad non si potrà utilizzare il famoso software Flash, che da + di un decennio, prima sotto il marchio della macromedia e adesso sotto quello della Adobe ha ravvivato il mondo dei navigatori d’internet, con le sue stupefacenti animazioni vettoriali interattive, i suoi player per video e musica, e quant’altro si muovesse con un certo stile e creatività in rete. Un colpo basso ad Adobe, che si apprestava a lanciare una versione di Flash compatibile con le creazioni di Apple.
Jobs presentando la nuova versione del sistema operativo per iPhone, versione 4 (importante aggiornamento che sarà anche in dotazione su iPad), ha da un lato rivelato con fare ammicchevole e sorridente le funzionalità del prossimo kit dedicato alla nuova programmazione su OS 4, in modo che gli sviluppatori comincino a utilizzarlo per creare nuove apps che utilizzino il nuovo aggiornamento di sistema, dall’altro ha scosso lo stesso ambiente degli sviluppatori negando la possibilità di utilizzare l’incorporazione di flash nelle loro applicazioni. Leggi tutto
Il signori della grande boiata su Facebook…

In Febbraio uno studio di marketing della Nielsen riportava la posizione dominante di Facebook in USA, diventato il passatempo principale più ingordo dell’americano medio. Come rilevato da Nielsen, per chi non la conoscesse azienda che fornisce servizi d’informazione di marketing avanzati in tutto il mondo, il middle-man statunitense con una media di 7 ore di navigazione in rete solo nel mese di gennaio, ha speso più tempo su Facebook che su Google, Yahoo, YouTube, Wikipedia e Amazon tutti insieme. Si potrebbe parlare di una grande perdita di tempo, soprattutto se si considerasse che la maggior parte delle cose che si condividono su Facebook sono delle grandi boiate.
Vediamo di stilare con l’aiuto di una “top Facebook net-search”(si fa per dire), una classifica Top 10 : Leggi tutto
Il mondo di iPad e gli sviluppatori di apps
E ’stato difficile non sentire parlare di iPad di Apple negli ultimi giorni. Alcuni analisti e blogger di tech son rimasti delusi per tutta una serie di motivi, altri al contrario hanno plaudito come se fosse la scoperta più importante dopo l’invenzione del pane a fette.
Indipendentemente dal tipo di critica sul dispositivo, dato anche il trionfale slancio di Apple nel mercato della telefonia mobile, è difficile non prevedere che l’avvento dell’ipad non avrà un qualche effetto nel mondo degli sviluppatori di applicazioni (app).
Gli sviluppatori stanno cercando di capire in che direzione debbano o no virare i loro progetti-software. L’ecosistema di iPhone è enorme, e abbiamo assistito ad un notevole sviluppo nel modo con cui gli sviluppatori monetizzano le applicazioni per esso. All’inizio, gli sviluppatori hanno fatto i soldi offrendo nuove apps e vendendole per pochi dollari. Poi ci fu la dispendiosa corsa per mantenersi nelle prime posizioni della Top 100 delle migliori App per iPhone. che è stata seguita dalla “giveaways free app”( letteralmente: “dare via applicazioni gratis”). Infine, si è finiti a fare soldi con la vendita diretta su App Store…Un percorso che doveva portare, senza intoppi, a scoperchiare uno “scrigno pieno d’oro”.
Così accade oggi, al contrario, che tanti sviluppatori utilizzano canali non App Store per indirizzare al download di app per iPhone, permettendosi guadagni anche al di fuori dell’unico canale “d’oro” previsto. Leggi tutto
Il demonio corre veloce su internet! (pausa) VELOCE?…MICA TANTO DOPOTUTTO!
Posizione dominante di Google, sviluppo senza precedenti di streaming audio e video e gran successo di applicazioni per Iphone, lo smartphone + famoso al mondo. Questo il bilancio in sintesi dell’internet anno 2009! E’ stato uno sfrecciare a banda larga lungo tutte le linee del mondo digitale. Italia però sempre ritardo, come mai?.
Mentre lo sviluppo a traino dell’innovazione continua il suo trend verso l’alto in tutto il mondo, la battaglia tra i demonizzatori e i paladini della rete sta prendendo un’ampiezza senza precedenti. Proprio quando si festeggiavano i vent’anni della rete, la demonizzazione del net ha raggiunto il suo apice di tensione. Additato da ultra-conservatori come luogo di appuntamento per scarafaggi o immondezzaio (come ad esempio il filosofo francese Alain Finkielkraut) o come luogo di vero pericolo, pieno di truffe, furti digitali di numeri di carte di credito, grande mercato del traffico di stupefacenti, apologia di razzismo, pedopornografia, tanto per citare il gemello francese di Maroni Brice Hortefeux. Lo stesso Maroni ha affermato a più riprese l’esigenza di sanzionare pesantemente chi in rete istighi alla violenza e all’apologia di reato, arrivando persino ad immaginare di porre dei filtri alla navigazione sul web verso questo tipo di sito. O ancora il presidente del Senato italiano Schifani “…Facebook è più pericoloso dei gruppi extraparlamentari degli anni 70.”(tratto da repubblica.it del 17 dic 2009), aggiungerei anche il famoso pubblicitario francese Jacques Séguéla che ha dichiarato che la rete sembra mettere d’accordo reazionari e gente ingenua e non molto intelligente! Naturalmente in Italia il nemico numero uno è diventato Facebook e in generale Internet con la ripresa della connessione in movimento senza luogo preciso di riferimento individuabile in un IP geografico. E’ stato risparmiato Twitter solo perché l’Italia è restata indietro come al solito con il fenomeno del microblogging.
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Affidabilità e credibilità per un sito…fondamentali ora + che mai!

Fidarsi è bene...vedere anche!
Aumentare l’affidabilità del vostro sito e della sua credibilità, riflesso spesso dell’attività di chi lo gestisce, diventa sempre + di fondamentale importanza di questi tempi. I fatti d’attualità di questi giorni, soprattutto quelli che stanno riguardando il web e il controllo sull’approccio che gli utenti hanno con il media interattivo per eccellenza, portano a galla un dettaglio che a volte gli operatori professionali e non del settore tralasciano: la fiducia nel informazione e nell’informatore dell’offerta, commerciale e non, che sia. Leggi tutto


La stella di


