
In Febbraio uno studio di marketing della Nielsen riportava la posizione dominante di Facebook in USA, diventato il passatempo principale più ingordo dell’americano medio. Come rilevato da Nielsen, per chi non la conoscesse azienda che fornisce servizi d’informazione di marketing avanzati in tutto il mondo, il middle-man statunitense con una media di 7 ore di navigazione in rete solo nel mese di gennaio, ha speso più tempo su Facebook che su Google, Yahoo, YouTube, Wikipedia e Amazon tutti insieme. Si potrebbe parlare di una grande perdita di tempo, soprattutto se si considerasse che la maggior parte delle cose che si condividono su Facebook sono delle grandi boiate.
Vediamo di stilare con l’aiuto di una “top Facebook net-search”(si fa per dire), una classifica Top 10 : Leggi tutto
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"Contemporaneo è colui che riceve in pieno viso il fascio di tenebra che proviene dal suo tempo".
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Il signori della grande boiata su Facebook…
Il mondo di iPad e gli sviluppatori di apps
E ’stato difficile non sentire parlare di iPad di Apple negli ultimi giorni. Alcuni analisti e blogger di tech son rimasti delusi per tutta una serie di motivi, altri al contrario hanno plaudito come se fosse la scoperta più importante dopo l’invenzione del pane a fette.
Indipendentemente dal tipo di critica sul dispositivo, dato anche il trionfale slancio di Apple nel mercato della telefonia mobile, è difficile non prevedere che l’avvento dell’ipad non avrà un qualche effetto nel mondo degli sviluppatori di applicazioni (app).
Gli sviluppatori stanno cercando di capire in che direzione debbano o no virare i loro progetti-software. L’ecosistema di iPhone è enorme, e abbiamo assistito ad un notevole sviluppo nel modo con cui gli sviluppatori monetizzano le applicazioni per esso. All’inizio, gli sviluppatori hanno fatto i soldi offrendo nuove apps e vendendole per pochi dollari. Poi ci fu la dispendiosa corsa per mantenersi nelle prime posizioni della Top 100 delle migliori App per iPhone. che è stata seguita dalla “giveaways free app”( letteralmente: “dare via applicazioni gratis”). Infine, si è finiti a fare soldi con la vendita diretta su App Store…Un percorso che doveva portare, senza intoppi, a scoperchiare uno “scrigno pieno d’oro”.
Così accade oggi, al contrario, che tanti sviluppatori utilizzano canali non App Store per indirizzare al download di app per iPhone, permettendosi guadagni anche al di fuori dell’unico canale “d’oro” previsto. Leggi tutto
Il demonio corre veloce su internet! (pausa) VELOCE?…MICA TANTO DOPOTUTTO!
Posizione dominante di Google, sviluppo senza precedenti di streaming audio e video e gran successo di applicazioni per Iphone, lo smartphone + famoso al mondo. Questo il bilancio in sintesi dell’internet anno 2009! E’ stato uno sfrecciare a banda larga lungo tutte le linee del mondo digitale. Italia però sempre ritardo, come mai?.
Mentre lo sviluppo a traino dell’innovazione continua il suo trend verso l’alto in tutto il mondo, la battaglia tra i demonizzatori e i paladini della rete sta prendendo un’ampiezza senza precedenti. Proprio quando si festeggiavano i vent’anni della rete, la demonizzazione del net ha raggiunto il suo apice di tensione. Additato da ultra-conservatori come luogo di appuntamento per scarafaggi o immondezzaio (come ad esempio il filosofo francese Alain Finkielkraut) o come luogo di vero pericolo, pieno di truffe, furti digitali di numeri di carte di credito, grande mercato del traffico di stupefacenti, apologia di razzismo, pedopornografia, tanto per citare il gemello francese di Maroni Brice Hortefeux. Lo stesso Maroni ha affermato a più riprese l’esigenza di sanzionare pesantemente chi in rete istighi alla violenza e all’apologia di reato, arrivando persino ad immaginare di porre dei filtri alla navigazione sul web verso questo tipo di sito. O ancora il presidente del Senato italiano Schifani “…Facebook è più pericoloso dei gruppi extraparlamentari degli anni 70.”(tratto da repubblica.it del 17 dic 2009), aggiungerei anche il famoso pubblicitario francese Jacques Séguéla che ha dichiarato che la rete sembra mettere d’accordo reazionari e gente ingenua e non molto intelligente! Naturalmente in Italia il nemico numero uno è diventato Facebook e in generale Internet con la ripresa della connessione in movimento senza luogo preciso di riferimento individuabile in un IP geografico. E’ stato risparmiato Twitter solo perché l’Italia è restata indietro come al solito con il fenomeno del microblogging.
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Affidabilità e credibilità per un sito…fondamentali ora + che mai!

Fidarsi è bene...vedere anche!
Aumentare l’affidabilità del vostro sito e della sua credibilità, riflesso spesso dell’attività di chi lo gestisce, diventa sempre + di fondamentale importanza di questi tempi. I fatti d’attualità di questi giorni, soprattutto quelli che stanno riguardando il web e il controllo sull’approccio che gli utenti hanno con il media interattivo per eccellenza, portano a galla un dettaglio che a volte gli operatori professionali e non del settore tralasciano: la fiducia nel informazione e nell’informatore dell’offerta, commerciale e non, che sia. Leggi tutto
E l’assalto del brutto sul WEB continua…
Il flop estetico di un sito dipende da molti fattori, a volte semplicemente è frutto di confusione, pigrizia creativa, dilettantismo, pochezza di mezzi, nella stragrande maggioranza dei casi si può anche giustificare il cattivo gusto con esigenze d’usabilità o meglio di una + facile accessibilità al media da parte di una + vasta maggioranza di persone. Questo rivela tutta la grande capacità di legioni di webdesigner nel combinarne “di cotte e di crude” nell’incosapevole missione di rendere ancor più brutto un panorama di bruttezza sulla rete, che già in venti anni, ne ha mostrato di tutti i colori.
Ma come deve essere un sito veramente brutto? Il web ha compiuto appena vent’anni e ha già ha una storia notevole, una cultura profondamente radicata nella grafica. Come altri settori, abbiamo visto un susseguirsi di modelli e tendenze nel corso degli anni, seguendo, naturalmente, i cambiamenti tecnologici e gli sviluppi della potenza del computer.
E’ del 1993 l’apparizione di Mosaic, il primo browser stabile. A quel tempo, pochi designer professionisti lavoravano su questo nuovo mezzo, e mediamente era necessaria una notevole tecnica professionale per accedervi. Leggi tutto
Tutti possono fare computer-design stupefacente…

Ormai mi capita molto spesso di vedere immagini che sono costruite solo per “mainstreamers”, cioè delle immagini costruite per gente che s’identifica o fa finta d’identificarsi con generi artistici tipicamente di tendenza. Quando ciò accade, in genere, mi spiego il fenomeno con il fatto che forse probabilmente questo tipo di persona è tenuta per forza di ruolo a pensare in modo alternativo e cool. Purtroppo personalmente non sento di definirmi un designer “looks cool”, ma piuttosto un designer di progettazione consapevole, quindi questo tipo di creatività “mainstreamers” alla fine si riduce per me in cattivo gusto e banalità. Così, mentre una persona di età superiore ai 35 penserà “Wuaoooooo!?! come si ottengono tutti questi bellissimi effetti su questa copertina o locandina?” “Caspita che bel logo…con un logotipo così la mia azienda sarà conosciuta in tutto il mondo” o ancora “che galleria d’arte virtuale eccezionale, che geni sti webdesigner” etc etc… Qualche tempo fà ancora pensavo che un Photoshop valesse bene una Nikon c.d. analogica, che una tavoletta grafica A4 una matita Conte, che Flash o Director fossero il paradiso degli animatori, che After Effect il gotha dellla post-produzione, insomma fino a qualche tempo fà forse ero veramente uno stupido. Si perchè forse è stupido godere di fronte alla propria creatività quando si ha a che fare con degli stupidi gruppi di livelli di Photoshop o d’Illustrator. In effetti tutto ciò non è molto impressionante, nè romantico, nè “bohemienne”, va bene forse per un tecnico poligrafico, ma non per un creativo. Direbbe Totò: “Creativo si nasce, non si diventa!”. Se questa fosse arte o creatività allora le migliaia di studenti che escono regolarmente da corsi di formazione per il design-grafico e il webdesign sarebbero tutti grandi artisti, avendo avuto a che fare un pochino con photoshop, che del resto io stesso ho più volte insegnato. Eh no! Molto probabilmente non è così. Leggi tutto



La stella di


