Son passati vent’anni circa dal mio primo Macintosh, un vecchio Classic SE, con cui battei la mia tesi di laurea. Da allora non ho mai + abbandonato il “pensiero differente” di Apple. Sapeste quante volte mi son chiesto e mi son posto il dilemma, professionale soprattutto, se fosse ancora una volta il caso di comprare o meno l’ennesimo dispositivo di tendenza della mitica casa di Cupertino, per continuare ad avere quella sensazione strana di attaccamento, di passione per un oggetto, direi quasi da protesi, che tutti i vari computer device di Apple mi hanno procurato. Da workstation per la grafica e laptop, dall’iPod o all’iPhone, tutto mi è familiare e tutto mi gira intorno da + di un decennio, tanto che ormai pensavo di aver esaurito, visto l’età e qualche OS Windows e Linux in +, l’entusiasmo che provavo nel definirmi molto tempo fa, un mac-life irriducibile contro l’orda barbara dei PC-nani .
Ma questo nuovo simpatico oggetto interattivo ed invitante, dall’aspetto “gentile e fine” e allo stesso tempo morfologicamente futuristico, dal nome genialmente scontato, venuto a far parte della famiglia degli i+qualcosa, l’iPad, mi ha procurato di nuovo l’acquolina in gola! Allora come sempre mi son messo a cercare informazioni su iPad prima di comprarlo o suggerirlo a qualcuno.
Risultato: al momento sono due i post che ho tirato fuori da varie letture in giro qua e là. Il primo datava ancora febbraio 2010 ed ero soprattutto alla ricerca di aspetti prettamente tecnici e di software. Il secondo, questo che mi accingo a pubblicare, vuole soltanto riportare alcuni up and down rilevati nelle “ultime ore” sul net, quando ufficialmente la vendita è partita anche in Italia e le code di attesa sono veramente impressionanti, battendo le stesse fatte per il mitico iPhone.
iPad di Apple è il dispositivo di calcolo più atteso del nuovo decennio, soprattutto perché ridisegna la progettazione e l’interfaccia del PC. Leggi tutto
o-zonestudio blog
"Contemporaneo è colui che riceve in pieno viso il fascio di tenebra che proviene dal suo tempo".
iPad…una questione di stile e non solo!
Più veloce di un quadro…
Globalizzazione, Pomodoro e french e-learning
Due parole per spiegare questo video a chi non parla o non vuole avere niente a che fare con le lingue straniere, ed in particolare il francese.
Net-surfando su un blog francese dedicato al cinema ”Les Nouveaux Cinéphiles”, mi sono fortunatamente imbattuto su un cortometraggio graffiante e attuale, dal tono sarcasticamente didattico e caustico, realizzato nel 1989 da un cineasta brasiliano Jorge Furtado dal titolo ” Ile aux fleurs (Ilha das Flores)”.
Consigliato per chi vuole imparare il francese e allo stesso tempo sensibilizzarsi al ciclo vitale dei pomodori nel tortuoso meccanismo inesorabile della globalizzazione. E-learning a tutto spiano! buon divertimento.
Angoli di mondo a perdere…
Ci sono angoli della terra che bisogna fissare nella nostra memoria prima che spariscano. Questo è il proposito che si è dato il Newsweek con un impressionante archivio di slide che rivisitano tutti i continenti e le loro meraviglie, naturali o costruite dall’uomo e che adesso sono minacciate dai cambiamenti climatici.
Fra i tanti magici posti, nella sezione Europa troviamo per l’Italia l’Abbazia di Lucedio, fondata dai monaci cistercensi nella regione dell’Alta Valle Po del Piemonte nel 1123, culla della produzione del riso italiano, produzione fortemente dipendente dall’acqua, dove la minaccia delle conseguenze del restringimento dei ghiacciai alpini e delle precipitazioni in diminuzione è forte. Per restare sempre in Italia, troviamo “la più incantevole città sull’acqua del mondo” Venezia, che lentamente è affondata di nove pollici e solo partendo dal secolo scorso. Qui, anche se è stata progettata una barriera contro le inondazioni, attualmente in costruzione, che può resistere ad un diluvio di 10 piedi, nuove misure potrebbero presto essere necessarie. Tanti bellissimi angoli di mondo che vanno dalle vigne di Cahors, nel sud della Francia, risalenti ai tempi dell’Impero Romano, molto sensibili ai cambiamenti climatici e all’aumento delle temperature, alle foreste di acacia del Sudan, che negli ultimi 50 anni la siccità ha colpito danneggiando anche la produzione di gomma, risorsa fondamentale dei piccoli agricoltori locali. Per non dire della Tundra norvegese, dove la pioggia sta inesorabilmente rimpiazzando la neve. Insomma un bollettino terribile sulla salute del pianeta che sembra disgraziatamente ineluttabile.
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Apple congela Adobe Flash…
Apple, attraverso la voce del suo carismatico e indiscusso leader S. Jobs, ha appena annunciato nella giornata di giovedì che nel creare applicazioni per iPhone o iPad non si potrà utilizzare il famoso software Flash, che da + di un decennio, prima sotto il marchio della macromedia e adesso sotto quello della Adobe ha ravvivato il mondo dei navigatori d’internet, con le sue stupefacenti animazioni vettoriali interattive, i suoi player per video e musica, e quant’altro si muovesse con un certo stile e creatività in rete. Un colpo basso ad Adobe, che si apprestava a lanciare una versione di Flash compatibile con le creazioni di Apple.
Jobs presentando la nuova versione del sistema operativo per iPhone, versione 4 (importante aggiornamento che sarà anche in dotazione su iPad), ha da un lato rivelato con fare ammicchevole e sorridente le funzionalità del prossimo kit dedicato alla nuova programmazione su OS 4, in modo che gli sviluppatori comincino a utilizzarlo per creare nuove apps che utilizzino il nuovo aggiornamento di sistema, dall’altro ha scosso lo stesso ambiente degli sviluppatori negando la possibilità di utilizzare l’incorporazione di flash nelle loro applicazioni. Leggi tutto



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